| PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
E’ un documento che descrive le
scelte educativo - didattiche che caratterizzano una scuola, più
semplicemente descrive “le cose che si fanno”. Questo P.O.F.
descrive quali sono le scelte che caratterizzano le scuole del
Circolo Didattico di Brusciano. La nostra principale priorità,
sancita peraltro dalle norme e dalla Costituzione è la garanzia del
diritto allo studio per tutti, prima di tutto attraverso il
conseguimento delle strumentalità di base e delle competenze
essenziali delle materie di studio e socio – relazionali , in un
ambiente motivante che si preoccupa di garantire il benessere del
bambino. Garantire il diritto allo studio vuol dire per noi
anche offrire opportunità formative come l’apprendimento di
una lingua straniera. Nelle nostre scuole, si insegna la
lingua inglese a partire dalla prima classe. Nella scuola
primaria esiste un laboratorio di informatica per avviare ad
una prima forma di alfabetizzazione informatica (il computer
come strumento di lavoro). Il nostro POF è stato pensato, inoltre,
per prestare particolare attenzione all’integrazione ed
all’interculturalità. La nostra società sta diventando sempre
più multietnica e multiculturale e le nostre scuole sono ormai
frequentate da diversi alunni stranieri provenienti da vari paesi
europei e non. Riteniamo che sia nostro compito educare alla
comprensione ed all’accettazione della diversità intesa come
opportunità di arricchimento, possibilità di discussione e
scambio culturale. Pensiamo di perseguire queste finalità attraverso:
-
la flessibilità organizzativa e
didattica;
-
lo svolgimento del curricolo di
base e l’attuazione di progetti per il suo ampliamento e sviluppo
;
-
l’attivazione di percorsi
didattici individualizzati per favorire e realizzare il processo
di integrazione e superare, laddove emergano, difficoltà sia
nell’apprendimento che nel comportamento, che nella
relazione.
Integrazione significa anche
attenzione a tutte le diversità, anche quelle generate da
particolari condizioni fisiche. Nel nostro Circolo l’inserimento dei
bambini disabili è curato sia attraverso la predisposizione di
percorsi individuali e individualizzati, sia attraverso l’attività
comune della classe, per valorizzare e mettere a confronto le
risorse di tutti e di ciascuno.
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POF
I PROGRAMMI
DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Nella scuola dell’infanzia la programmazione non è
organizzata per materie, ma per obiettivi formativi per “Campi di
Esperienza”. Il Campo
di Esperienza può essere definito come un settore della realtà che
viene esplorato e conosciuto dagli alunni.
-
Il corpo e il movimento, nel
quale l’alunno impara a conoscere e ad utilizzare il proprio corpo
per esplorare il mondo e per stringere relazioni;
-
I discorsi e le parole, nel quale
l’alunno impara ad utilizzare la lingua per comunicare e per
rappresentare l’esperienza;
-
La conoscenza del mondo,
nel quale l’alunno impara ad utilizzare i primi strumenti
logico-matematici per organizzare l’esperienza (l’organizzazione
dello spazio, la classificazione, il confronto, la seriazione, la
quantità, ecc.); le cose, il tempo, la natura, nel
quale l’alunno comincia ad esplorare l’ambiente e ad organizzare
l’esperienza nel tempo;
-
Linguaggi, creatività,
espressione, nel
quale l’alunno impara a leggere ed utilizzare anche strumenti non
verbali di comunicazione e a confrontarsi con i linguaggi dei
mass-media;
-
Il sé e l’altro, nel quale
l’alunno impara a conoscere sé stesso e a relazionarsi con gli
altri, seguendo le regole della convivenza.
Come si può capire, i “campi di
esperienza” non possono essere affrontati separatamente, perchè non
sono nient’altro che forme diverse di conoscenza di sé e del
mondo. Infatti, la programmazione della scuola materna è spesso
organizzata per “sfondi”, argomenti ampi che danno la possibilità ai
bambini e alle bambine di esplorare tutti i campi di
esperienza.
LA SCUOLA
PRIMARIA: Cosa si insegna, com'è
organizzata
Nella scuola primaria
viene impartito l’insegnamento delle materie previste dalle
Indicazioni Nazionali, le quali sono tradotte in programmazioni
annuali con obiettivi finali uguali per tutto il Circolo. Per gli
alunni con particolari esigenze (portatori di handicap) e non solo,
viene attuata, se necessario, una programmazione individualizzata
che tiene conto delle loro effettive possibilità e
potenzialità. Quest'anno il tempo scuola viene organizzato
in 27 ore settimanali per tutte le classi. L'attività di insegnamento è
organizzata, ad eccezione delle classi prime con maestra unica, per "équipe educative", ossia gruppi di insegnanti che
si occupano di due o più classi, dividendosi le materie di
insegnamento, che vengono così raggruppate in "ambiti". Nelle
équipe educative possiamo avere due organizzazioni di massima: il
gruppo con insegnanti prevalenti e il gruppo cosiddetto
"paritario".
Possiamo avere organizzazioni
diverse e "miste" quando l'équipe si occupa di più di due classi, o
quando sono presenti condizioni organizzative particolari. A
questi insegnanti, che costituiscono l'organizzazione "di base", si
aggiungono l'insegnante di religione cattolica e l'insegnante di
lingua inglese. Tutti gli insegnanti che lavorano nella
classe sono titolari nella classe stessa e sono ugualmente
responsabili dell'azione didattica ed educativa generale, della
valutazione, del rapporto con le famiglie. Gli insegnanti
hanno poi una specifica responsabilità della gestione della
programmazione del proprio ambito, che può avere un'organizzazione
flessibile nelle attività e nel tempo assegnato alla diverse
materie, a seconda dei bisogni della classe e degli argomenti
trattati. Alla scuola primaria, infatti, le materie di insegnamento
non possono essere ancora rigidamente strutturate come nelle scuole
superiori di primo e secondo grado. L'alunno viene, infatti,
gradualmente abituato ad analizzare la realtà e l'esperienza
attraverso i punti di vista e i linguaggi specifici delle diverse
materie. Nella scuola primaria si punta prevalentemente a
fornire agli alunni strumentalità di base nella lingua e nella
matematica e metodi e strategie per apprendere e per organizzare la
conoscenza, piuttosto che puntare all'approfondimento di contenuti
che saranno invece affrontati nei gradi di scuola successivi, quando
gli alunni possederanno capacità di linguaggio, di organizzazione
nel tempo e nello spazio e di astrazione più ampie, grazie alla
maggiore età. L'insegnamento dell'informatica è trasversale,
cioè tutti gli insegnanti, a supporto della propria attività
didattica ed educativa, utilizzano il computer come strumento
didattico per scrivere, realizzare prodotti didattici, estrarre
notizie e documenti da banche dati, comunicare attraverso la posta
elettronica.
VERIFICA E VALUTAZIONE Gli
esiti della programmazione vengono regolarmente verificati con
diversi strumenti: interrogazioni, prove scritte, questionari,
esercitazioni, alla fine di ogni unità didattica. All’inizio
dell’anno e alla fine di ogni quadrimestre (gennaio e giugno),
inoltre, vengono proposte agli alunni prove di verifica di più ampio
respiro, che mirano a verificare le abilità consolidate. Questo tipo
di prove viene concordato da tutti gli insegnanti del Circolo che
insegnano la stessa materia nelle stesse classi e i risultati
vengono confrontati per apportare eventuali modifiche alla
programmazione.
COLLOQUI CON LE FAMIGLIE Per
le famiglie degli alunni del primo anno di scuola dell'infanzia e di
scuola primaria, viene convocata una riunione prima dell’inizio
delle lezioni, nella quale gli insegnanti illustrano la
programmazione e l’organizzazione della scuola. Per tutte le
classi viene organizzata circa a metà ottobre un’assemblea in
occasione delle votazioni dei rappresentanti di classe dei
genitori. Colloqui individuali per l’andamento degli alunni
vengono organizzati a metà dicembre, a metà febbraio (quando viene
consegnata la scheda di valutazione), a metà aprile. L’ultimo
appuntamento è alla fine dell’anno scolastico, con la consegna della
scheda di valutazione del 2° quadrimestre. E’ sempre possibile,
per problemi particolari, avere in ogni occasione, a richiesta dei
docenti o delle famiglie, colloqui con gli insegnanti su
appuntamento. |










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